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La parola ad Assosomm

11-09-2014

Dopo l’intervento di prima giornata da parte del Ministro del Lavoro – Giuliano Poletti – all’evento organizzato dal Ministero del Lavoro presso la sede della Farnesina sullo stato dell’arte dei servizi per il lavoro in Italia, è stata la volta di Assosomm. Moderata dall’Assistant HoPES Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la tavola rotonda sul tema dell’efficacia della rete territoriale dei servizi per l’impiego ha visto la partecipazione di Giovanni Bocchieri (Direttore Generale Istruzione, Formazione e Lavoro, Regione Lombardia), Serena Sorrentino (CGIL), Luigi Sbarra (CISL), Guglielmo Loy (UIL), Antonio Polica (UGL), Pierangelo Albini (Confindustria), Luigi Brugnaro (Assolavoro), Giuseppe Sverzellati (Rete Lavoro), Jole Vernola (Confcommercio), Riccardo Giovani (Confartigianato), Sabina Valentini ( Alleanza delle Cooperative). Per Assosomm è intervenuto il Presidente Rosario Rasizza. Si dichiara nel concept document dell’evento: “Per i numerosi Paesi che scontano un maggiore ritardo nello sviluppo di una rete efficiente di intermediazione e collocamento – tra cui rientra certamente l’Italia  – e che difficilmente, nell’attuale fase di gravi ristrettezze di bilancio, possono far affluire massicci investimenti sulla rete pubblica di servizi (infrastrutture e personale), lo sviluppo di una più stretta collaborazione con le agenzie private, gli operatori del terzo settore, gli organismi della bilateralità, le scuole e le Università può risultare decisivo [...]. Per questa ragione, in questa sede, si intende contribuire allo sviluppo del dibattito sulla funzione e sul ruolo che i servizi per il lavoro nella loro accessione più ampia “quali agenzie per la transazione” possano svolgere non solo nel contesto di una più incisiva strategia europea per l’occupazione ma anche come strumenti di promozione delle politiche di sviluppo locale per il rilancio della domanda di lavoro e dell’innovazione”. Assosomm ha sostenuto primariamente il ruolo delle ApL quali soggetti con tutte le “carte in regola” per operare quella transizione verso un sistema economico nazionale dove il lavoro e i canali di accesso ad esso siano davvero e concretamente funzionanti.